Le varie tipologie di hosting online per i siti web

Avete intenzione di realizzare un sito web, sia esso un blog, un sito informativo, o un e-commerce, ma non sapete quale hosting scegliere. In questo articolo verranno illustrate le diverse tipologie di hosting online per i siti web.

 

Con hosting si intende la piattaforma dove i siti web sono collocati. Tale piattaforma è definita “server”.

Un server è un computer costruito specificamente per le applicazioni web. Esso possiede un processore centrale, una memoria centrale, un processore video, e uno spazio di archiviazione.

 

Ma chi mette a disposizione questi computer, e in che modo?

 

Le aziende che hanno tale scopo sono chiamate “servizi di hosting”, e hanno a disposizione migliaia di server per soddisfare le esigenze dei clienti.

Tipicamente, tali servizi di hosting offrono diverse scelte di acquisto di uno spazio web: vediamo insieme quali sono.

 

Shared hosting (hosting online condiviso)

 

L’hosting online condiviso è solitamente il più economico, e la motivazione è molto semplice: infatti, con hosting condiviso, si intende che lo spazio web che si va ad acquistare è condiviso con altri clienti sullo stesso server. Per fare un’analogia, è come vivere in un appartamento insieme ad altre persone, e pagare tutti insieme l’affitto.

 

Per quanto un hosting condiviso sia più economico, esso non consente accesso diretto al sistema operativo del server, e non rende possibile installare alcuni applicativi specifici.

Viene fornito, però, un accesso al CPanel (il pannello di controllo tipico dei server condivisi), in cui si possono gestire gli account e-mail associati al dominio, gestire gli account per l’accesso via FTP (File Transfer Protocol), accesso ai database e attivazione di protocolli SSL. Un hosting di questo tipo viene tipicamente utilizzato per siti web con CMS (Content Management System, ovvero piattaforme scritte in un linguaggio di programmazione web che consentono la gestione dei contenuti in maniera procedurale e facilitata) molto comuni (come ad esempio WordPress, Joomla!, Drupal, Prestashop, Magento, e tanti altri).

 

Se il vostro scopo è quello, invece, di utilizzare applicativi web più particolari, che richiedono una configurazione più avanzata, continuate a leggere.

 

Dedicated hosting (hosting online dedicato)

 

Questo tipo di hosting online è molto più oneroso, ma fornisce all’acquirente un server individuale, con piene capacità di gestione. Vi sono 2 tipi di hosting dedicato:

 

  • Il dedicato standard fornisce un server con un sistema operativo che gira in maniera nativa, garantendo quindi delle prestazioni elevate, in base alle specifiche hardware.
  • VPS (Virtual Private Server): al cliente che acquista un tale pacchetto viene fornita una macchina virtuale presente su un server, sul quale sono presenti altre macchine virtuali. Sostanzialmente, quindi, è molto simile al pacchetto di hosting condiviso, ma con i vantaggi di un server dedicato. Ma la sua natura di macchina virtuale mina le prestazioni, e quindi risulterà essere meno performante di un hosting dedicato diretto.

 

Un hosting dedicato, sia esso diretto che VPS, ha un proprio indirizzo IP, tramite il quale si può accedere al pannello di controllo Plesk, che permetterà all’utente di avere pieno accesso alle funzionalità del server.

Tipicamente un server dedicato è necessario per installare applicativi per e-commerce più complessi, come ad esempio Spree o BigCommerce (quest’ultimo è a pagamento).

 

I sistemi operativi dei server

 

Così come sono presenti diversi sistemi operativi che possono essere installati sui nostri computer, anche i server sono forniti di diversi sistemi operativi.

Sia acquistando un hosting online condiviso che dedicato, è possibile scegliere tra diversi sistemi operativi.

 

Il più utilizzato negli ambienti di hosting condiviso è Linux, un sistema operativo UNIX-like che utilizza il linguaggio di programmazione PHP. I CMS più comuni, già menzionati sopra, sono sviluppati con questo linguaggio.

Linux è ovviamente utilizzato anche su hosting dedicati e VPS, generalmente sotto forma di distribuzioni, come ad esempio Ubuntu, Fedora, Slackware e tante altre.

 

L’alternativa più comune a Linux è l’hosting su Windows Server, sistema operativo sviluppato da Microsoft, derivante da Windows, e scritto specificamente per gli applicativi web. Il linguaggio di programmazione principale non è PHP, bensì ASP (Active Server Pages), ed è utilizzato per specifici applicativi web, o per coloro che vogliono sviluppare un sito web senza basarsi su applicativi pre-esistenti. Generalmente, i CMS scritti in ASP non sono molto comuni, e per una gestione del proprio sito web più mainstream, è sempre consigliabile utilizzare un ambiente Linux con PHP.

Così come per Linux, Windows Server è disponibile su hosting online condivisi, dedicati e VPS.

 

Il costo

 

Abbiamo accennato al fatto che gli hosting condivisi sono molto più economici di quelli dedicati, ma di quanto?

Tipicamente, un hosting online condiviso costa circa 200 euro l’anno, quindi il pagamento per tale soluzione viene effettuato ogni 12 mesi. Per quelli dedicati, invece, il pagamento è da effettuare mensilmente, con costi che vanno dai 20 euro fino anche ai 300 euro e oltre al mese (in base alla configurazione hardware scelta al momento dell’acquisto).

Di conseguenza, bisogna scegliere bene cosa acquistare, e capire bene qual è lo scopo del vostro sito web, e quali funzionalità volete che abbia.

 

 

Nei prossimi articoli, Dusty Lab vi informerà sui migliori servizi di hosting disponibili sul territorio italiano e, soprattutto, quali sono le migliori configurazioni hardware da scegliere.

ARMANDO TESTA – Padre della pubblicità

ARMANDO TESTA – Padre della pubblicità

Nato a Torino nel 1917, Armando Testa frequenta la Scuola Tipografica Vigliardi Paravia dove Ezio D’Errico, pittore astratto, gli fa conoscere l’arte contemporanea, a cui guarderà sempre con grande interesse.

Nel 1937, a vent’anni, Armando Testa, vince il suo primo concorso per la realizzazione di un manifesto, un disegno geometrico ideato per la casa di colori tipografici ICI.

Dopo la guerra lavora per importanti case come Martini & Rossi, Carpano, Borsalino e Pirelli. Lavora anche come illustratore per l’editoria e crea un piccolo studio di grafica.

Nel 1956 nasce lo Studio Testa dedicato alla pubblicità non solo grafica ma anche televisiva. Alcune delle aziende che si servono dello Studio Testa diventano ben presto leader di settore: Lavazza, Sasso, Carpano, Simmenthal, Lines. Vince nel 1958 un concorso nazionale per il manifesto ufficiale delle Olimpiadi di Roma del 1960. Rifiutata in un secondo tempo l’immagine proposta da Testa e indetto un secondo concorso nel 1959, vince anche questo.

Nascono poi, fra gli anni Cinquanta e i Settanta, immagini e animazioni filmate per la televisione che sono rimaste nella storia della pubblicità, legati a slogan entrati nel linguaggio comune: il gioco grafico fra bianco/nero e positivo/negativo per il digestivo Antonetto (1960); le perfette geometrie della sfera sospesa sulla mezza sfera per l’aperitivo Punt e Mes, che in dialetto piemontese significa appunto “un punto e mezzo” (1960); i pupazzi conici di Caballero e Carmencita per il caffè Paulista di Lavazza (1965); gli sferici abitanti del pianeta Papalla per Philco (1966); Pippo l’ippopotamo azzurro per i pannolini Lines (1966-67); e poi l’attore Mimmo Craig alle prese con gli incubi dell’obesità, su musiche di Grieg, per l’olio Sasso (1968); l’avvenente bionda Solvi Stubig per la Birra Peroni (1968).

Come primo riconoscimento istituzionale del suo lavoro, è invitato a tenere la cattedra di Disegno e Composizione della Stampa presso il Politecnico di Torino dal 1965 al 1971. Nel 1968 riceve la Medaglia d’oro del Ministero della Pubblica Istruzione per il suo contributo all’Arte Visiva, mentre nel 1975 la Federazione Italiana Pubblicità gli tributa la Medaglia d’oro come riconoscimento per i successi conseguiti all’estero.

Nel 1978 lo Studio Testa diventa Armando Testa S.p.A. che negli anni seguenti apre le sedi di Milano e Roma e continua a siglare campagne pubblicitarie di grande successo. Dalla metà degli anni Ottanta Testa, oltre che nella pubblicità vera e propria, si impegna nell’ideazione di manifesti per eventi e istituzioni culturali e di impegno sociale, da Amnesty International alla Croce Rossa, dal Festival dei Due Mondi di Spoleto al Teatro Regio di Torino.

Realizza anche i marchi che contrassegnano enti culturali come il Salone del Libro e il Festival Cinema Giovani di Torino, e il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. La sua agenzia diventa la più grande fra quelle operanti in Italia in quel settore, con sedi nelle più importanti nazioni europee.

Si dedica ad una ricerca grafica e pittorica di libera creatività negli anni Ottanta e Novanta. La pubblicità viene ormai studiata come forma autonoma di espressione e comunicazione, e diverse istituzioni italiane e straniere dedicano a Testa mostre antologiche, che spesso comprendono la sua attività pittorica.

Vanno ricordati il Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano nel 1984, la Mole Antonelliana di Torino nel 1985, il Parson School of Design Exhibition Center di New York nel 1987, il Circulo de Bellas Artes di Madrid nel 1989. Sempre nel 1989 diviene “Honor Laureate” presso la Colorado State University di Fort Collins.

Armando Testa muore a Torino il 20 marzo 1992, tre giorni prima di compiere settantacinque anni. Tra le mostre a lui dedicate dopo la sua scomparsa, le personali di Palazzo Strozzi a Firenze nel 1993, del Museo di Arte Contemporanea di Rivoli e Castel Sant’Elmo nel 2001 e all’Istituto Italiano di Cultura di Londra nel 2004. (fonte www.armandotesta.it)

Top