I CMS più comuni per i siti web

I CMS (Content Management Systems) più comuni per i siti web

Costruire un sito web utilizzando esclusivamente HTML non è più una soluzione ottimale al giorno d’oggi. Caratteristiche come account utenti, la possibilità di acquistare online, sistemi di Bulletin Board e blog non possono essere realizzati senza utilizzare un linguaggio di programmazione web, come PHP o ASP e l’integrazione con un database MySQL o MsSQL.

Per quanto si possa optare per una programmazione manuale di un sito web con i linguaggi web menzionati, il tempo richiesto per la realizzazione non è esattamente breve, richiedendo tempi di progettazione concettuale piuttosto elevati per avere un sito web che sia performante e sicuro.

Per questo, esistono software pre-programmati utilizzabili da chiunque che possono ridurre il tempo di realizzazione di un sito web, e che permettono una gestione del proprio contenuto in maniera ottimale e soprattutto adatta alle proprie esigenze. Tali software sono definiti Content Management Systems (CMS). In questo articolo andremo a vedere quali sono quelli più comuni e a quali scopi si adattano.

WordPress

WordPress è un CMS responsive (ovvero adattabile a qualsiasi tipo di schermo automaticamente) scritto per operare come una piattaforma di blogging, permettendo un facile inserimento di articoli nel proprio sito web e permettendo a chiunque di commentare ad ognuno di essi.

Sebbene WordPress sia nato con questo scopo, la sua versatilità gli permette di essere usato come strumento all-purpose, ovvero adattabile a qualsiasi esigenza.

WordPress possiede infatti un sistema per la creazione di pagine web statiche, che lo rendono adattabile alla realizzazione di un semplice sito vetrina o di un sito informativo.

Inoltre, WordPress, essendo probabilmente il  CMS più documentato e supportato al mondo, ha a disposizione una miriade di plug-ins (pezzi di software aggiuntivi installabili), molto spesso gratuiti, che gli permettono di adattarsi ad ulteriori scopi. WooCommerce, ad esempio, permette di trasformare il proprio sito web in un vero e proprio e-commerce, mentre BBPress permette l’aggiunta di una Bulletin Board al proprio sito web, senza ricorrere a CMS aggiuntivi dedicati solo a tale scopo.

A livello estetico, WordPress è estremamente versatile, grazie alla presenza di decine di migliaia di temi installabili, e la presenza di plug-in per la composizione visuale di pagine rende il tutto ancora più appetibile per la realizzazione di siti web.

Uno dei punti deboli di WordPress è la performance: la vasta presenza di plug-in va ad inficiare sulle prestazioni a livello di queries eseguite sul database, allungando i tempi di caricamento delle pagine se si dovessero installare troppi plug-in. Uno dei casi più frequenti è proprio l’utilizzo di WooCommerce, il quale rallenta il sito web nel caso in cui troppi prodotti vengano aggiunti nel database.

Inoltre WordPress, essendo la piattaforma più comune per realizzare siti web, è anche quella più a rischio da parte di attacchi hacker. E’ dunque consigliabile installare solo plug-ins sicuri e tenerli sempre aggiornati alle ultime versioni per minimizzare i rischi.

In ogni caso, WordPress resta la soluzione più semplice per realizzare siti web dinamici; basta solo mantenere un occhio di riguardo verso l’installazione dei vari plug-in, e il risultato è garantito.

Prestashop

Prestashop è probabilmente il CMS più popolare per i siti esclusivamente e-commerce.

Il front-end è responsive (quindi si adatta facilmente a ogni tipo di schermo), mentre la back-end del sito è user-friendly, quindi risulta estremamente facile navigare all’interno di essa per l’aggiunta di prodotti, evasione ordini e installazione moduli aggiuntivi.

Essendo un CMS dedicato esclusivamente all’e-commerce, risulta notevolmente prestante per tale scopo, permettendo l’aggiunta di centinaia di prodotti senza causare rallentamenti sui caricamenti delle pagine stesse.

Punti a sfavore di Prestashop sono la difficile personalizzazione grafica del sito stesso. Infatti il CMS, di base, non possiede opzioni a livello di interfaccia utente per la modifica estetica del sito, richiedendo molto spesso azione diretta sui file template delle pagine e dei fogli di stile CSS utilizzando un editor di testo.

Questo problema può essere aggirato tramite l’installazione di moduli, a pagamento, come Apollo Page Builder, che rendono la personalizzazione più accessibile, almeno a livello di composizione del layout delle pagine (homepage, pagine di categoria, pagine di prodotto). Il problema è che il 99% di tali moduli sono tutti a pagamento, con prezzi mai inferiori ai 30 euro.

Se però si è disposti a spendere per la realizzazione di un ottimo e-commerce, Prestashop saprà soddisfare le vostre esigenze a pieno.

Joomla!

Joomla! è un CMS dedito alla realizzazione di siti web. Come WordPress, è molto versatile, essendo possibile utilizzarlo per molteplici scopi, sia per la realizzazione di siti vetrina che per la realizzazione di blog e bulletin boards, è responsive (facilmente adattabile a qualsiasi tipo di schermo) e presenta diverse opzioni per la personalizzazione, grazie a una community molto attiva.

Caratteristica fondamentale di Joomla! è la presenza nativa di Hreflang, che permette la realizzazione di un sito web multilingue senza l’aggiunta di plug-in esterni, come è invece necessario fare con WordPress.

Un grande punto di forza di Joomla! è l’ottima implementazione delle caratteristiche SEO per l’indicizzazione del proprio sito web.

La sua base di programmazione è molto sicura, e questo lo rende meno attaccabile da parte di hacker; ciò non significa che il rischio sia completamente assente, quindi è bene tenere il proprio software sempre aggiornato, compresi tutti i plug-in installati.

Nonostante non sia tanto facile da usare quanto WordPress, Joomla! rimane una valida alternativa per realizzare un sito web in maniera piuttosto rapida.

Concludendo

Ci sono molti altri CMS realizzati per tutti questi scopi, anche molto popolari, come Drupal e Magento, ma risultano veramente complessi da installare e configurare, richiedendo molto spesso abilità di programmazione vere e proprie da integrare nel software. Ciononostante, il loro utilizzo non è sconsigliato, dato il loro altissimo livello di prestazioni e sicurezza web; inoltre la gestione e la realizzazione di siti web usando questi software richiede un budget notevolmente più elevato rispetto alle soluzioni più comuni sopracitate, sia a livello di server che a livello di tempo di sviluppo dei siti stessi.

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